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Proposta d’acquisto e compromesso fra privati: come funzionano, caparra e registrazione

Santino Muto · aggiornato il 10 ottobre 2026
In breveLa proposta d’acquisto è un’offerta scritta di chi compra, irrevocabile per qualche giorno. Quando la accetti per iscritto e lui lo viene a sapere, siete già vincolati. Il compromesso (contratto preliminare) fissa prezzo, caparra e data del rogito, e va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma: 200 € fissi, più lo 0,5% della caparra confirmatoria e degli eventuali acconti.

Cosa scrivere nella proposta

Le cose scrivile tutte prima, già nella proposta. Se le dici prima, non devi arrampicarti sugli specchi dopo.

Quando diventa vincolante

La proposta lega chi compra fino alla scadenza scritta. Quando la firmi per accettazione e chi compra lo viene a sapere, il contratto è concluso: nessuno dei due può più cambiare idea senza conseguenze.

Per questo va scritta bene. Se nella proposta c’è già tutto quello che serve, vale già come preliminare.

La caparra confirmatoria

È la somma che chi compra versa alla firma. Fa da garanzia per tutti e due (articolo 1385 del Codice civile):

Al rogito la caparra diventa parte del prezzo.

Registrare il compromesso

Il preliminare va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma. Si fa anche online, con il servizio RAP web.

L’imposta in percentuale non è persa: viene scalata da quella del rogito. Se registri in ritardo paghi una sanzione.

Molti siti scrivono ancora 20 giorni e il 3% sugli acconti: sono le regole di prima del 2025.

Se fai il preliminare davanti al notaio, lo registra lui e lo può anche trascrivere: chi compra è più protetto, ma costa di più.

Dal compromesso al rogito

Il notaio di solito lo sceglie chi compra, perché lo paga. Mandagli subito i documenti, così controlla tutto per tempo. Il giorno del rogito chi compra paga il resto del prezzo, il notaio verifica i pagamenti e tu consegni le chiavi, o nella data che avete scritto.

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Domande frequenti

Il compromesso fra privati è valido senza notaio?

Sì. Basta la forma scritta, firmata da tutti e due, e la registrazione all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma. Il notaio è obbligatorio solo per il rogito.

Quanto deve essere la caparra?

La legge non fissa una cifra. Di solito si sta fra il 10 e il 20% del prezzo, divisi fra proposta e compromesso. Deve essere abbastanza alta da tenere tutti e due impegnati.

Chi registra il preliminare?

Le parti, anche online con il servizio RAP web dell’Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato. Se il preliminare è fatto dal notaio, lo registra lui.

Fonti

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